Home

Il Borgo

“Uno dei paesi più belli della Lunigiana”.

Questo è il cartello che accoglie il visitatore arrivando a Pozzo. Sicuramente ricco di storia, il borgo si trova tra Mulazzo e Busatica, lungo la strada che porta al santuario della Madonna del Monte.

Da dove viene il nome

Contrariamente al significato odierno di “pozzo” , in realtà il nome del borgo è dovuto alla modifica e volgarizzazione dal latino del termine “Podium” ossia “poggio, balcone” ; Il termine latino per “poggio” è “podium”. Originariamente, “podium” in latino si riferiva a un rialzo, un balcone o una piattaforma, e da questa parola deriva il significato italiano di “poggio” come piccola altura o collina. Con il tempo il termine latino si è modificato fino all’attuale “Pozzo” , ma sempre con il significato di un borgo su un Poggio della vallata che domina Mulazzo.

Storia

Nel Medioevo fu sede del più piccolo feudo della Lunigiana con Montereggio. Si formò dopo che Morello Malaspina di Mulazzo lasciò nel 1573 ai tre figli Giovan Paolo, Francesco Antonio e al minorenne Galeazzo i propri territori. Giovan Paolo fu il primo marchese di Pozzo (1573-1584), mentre Francesco Antonio si impossessava di Mulazzo e Parana. Galeazzo rimase nel palazzo di Pozzo fino alla maggiore età, diventando poi cavaliere gerosolimitano. (1)

Con la morte di Giovan Paolo, Montereggio e Pozzo passarono ai figli Leonardo e Giulio Cesare, tutori e reggenti anche per il nipote Giovan Vincenzo, che poi divenne feudatario di Pozzo. Il figlio di Leonardo, Ottavio Malaspina, non ebbe prole e si suicidò dopo aver redatto, con atto del notaio pontremolese Bernardino Zambeccari, il suo testamento il 26 febbraio del 1644, nel quale, oltre ad una serie di lasciti in favore dei suoi sudditi, ordinò la costruzione delle stazioni del rosario (Maestà) lungo le strade che dai Castelli di Montereggio e Pozzo portavano alla Madonna del Monte. Fu l’ultimo marchese di Pozzo.

Disposizione

Al centro del paese si trova la chiesa di San Giorgio, davanti alle vecchie mura di difesa. Originalmente di fine XIII secolo, venne riformata nel Cinquecento e ricostruita nel XIX secolo. La facciata in pietra a è caratterizzata da un portale semplice in arenaria, sormontata da una lunetta intonacata con un bassorilievo in terracotta raffigurante San Giorgio.

All’entrata si trova il vecchio palazzo marchionale malaspiniano del XVI-XVII secolo, che poco mantiene delle strutture originali.

Castello di Pozzo

Il castello di Pozzo sorge all’inizio del borgo fortificato, incorporato nelle mura. All’interno non è rimasto quasi nulla di originale, eccetto una cappella di famiglia al piano inferiore, molto rifinita. Il castello nei secoli cambiò proprietario più volte. Dopo i Malaspina ne entrarono in possesso nel XVIII secolo i membri di una famiglia emergente di proprietari terrieri di Pozzo, ma che avevano possedimenti anche tra Montereggio e Parana: i Biagini, attuali proprietari del castello di Corlaga, nel comune di Bagnone.

Pozzo diede i natali a Livio Galanti (1913 – 1995), critico letterario e chiosatore delle opere di Dante Alighieri, a cui è dedicato il Museo Dantesco Lunigianese di Mulazzo. che fu anche sindaco democristiano di Mulazzo. A lui è dedicata infatti la scuola elementare di Arpiola di Mulazzo

Come Arrivare

Pozzo si trova a circa 5 km da Mulazzo, da cui si raggiunge percorrendo la SP32 e la Via Madonna del Monte.

(1) Emanuele Repetti, «Pozzo», in Dizionario geografico fisico storico della Toscana, vol. 4, p. 631.